Arrivato da poco agli "anta" (festeggiati proprio il giorno di Natale), ferrarese di provincia, da sempre appassionato di sport, scrittura e televisione, ho cominciato a lavorare come giornalista fin da studente. Ritengo di avere due belle qualità: saper scrivere e saper parlare… Ho nel sangue le telecronache di calcio. E, da bambino, sono stato la disperazione dei miei genitori, perchè imitavo Nando Martellini nel corridoio di casa, giocando con i soldatini-calciatori. Crescendo, ho realizzato il sogno: scrivere per "Il Resto del Carlino", "Il Corriere dello Sport-Stadio" e altre testate. E lavorare in numerose emittenti tv locali, nazionali e satellitari (anche in Francia) come Tele+ e Euronews. A Quartarete, qui a Torino, forse ho trovato la mia dimensione: oltre 150 puntate in diretta di "Gentecheparla", talk-show di due ore dalle 12.30 alle 14.30, ora in onda il martedi, e opinionista di "Qui Calcio" con Giancarla Tenivella, tutti i giorni dalle 19.30. Per il nostro telegiornale, faccio l'inviato "d'assalto" nei quartieri di Torino per la rubrica "Ditelo a Quartarete". Fuori dalla tv? Leggo, scrivo (ho pubblicato il libro "Volevo solo fare il giornalista"), cucino, adoro i tortellini della mamma e odio i cavolfiori e la liquirizia. Non sopporto le parolacce, il fumo e i raccomandati. La mia prossima avventura? La Transiberiana: un grande viaggio da cui ricavare uno splendido reportage.
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Scritto da Cristiano Tassinari
Mercoledì 01 Settembre 2010 15:08 |
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| CAMPIONE ANCHE NELLA VITA... |
VENERDI 3 SETTEMBRE SI CELEBRERANNO I 50 ANNI DALLA FANTASTICA FINALE DEI 200 METRI ALLE OLIMPIADI DI ROMA 1960. MEDAGLIA D'ORO: LIVIO BERRUTI. L'ALTRO GIORNO HO AVUTO IL PIACERE DI INTERVISTARLO, PER LO SPECIALE "CORRI LIVIO, CORRI" , IN ONDA PROPRIO VENERDI SERA ALLE 22.30 SU QUARTARETE. L'INTERVISTA L'ABBIAMO REALIZZATA SUI GRANDI DEL LICEO CLASSICO CAVOUR, DOVE BERRUTI HA STUDIATO E DOVE HA INTRAPRESO LA CARRIERA DI ATLETA. LO SAPEVO GIA', MA HO SCOPERTO UNA SPLENDIDA PERSONA, SIMPATICA E DISPONIBILE. UN CAMPIONE IN PISTA E NELLA VITA
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Scritto da Cristiano Tassinari
Martedì 31 Agosto 2010 15:13 |
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| UNA BOMBA DI MERCATO? NO, UNA BOMBA CARTA... |
|  Una bomba carta è stata lanciata ieri sera, verso le 11 e mezza, contro la sede del Torino Football Club, in via Arcivescovado, nel pieno centro della città. Niente di particolarmente, ma tuttavia un gran brutto segno. Il piccolo ordigno rudimentale non ha ferito nessuno e non ha provocato danni. Stamattina, recandoci sul posto, era praticamente impossibile rendersi conto che era successo qualcosa. Forse nemmeno gli impiegati del consolato svedese, li di fianco, se ne sono accorto. Unico indizio: Sul marciapiede davanti all'ingresso della sede granata una scritta anonima in vernice rossa che sembra quasi granata: «Game Over» ("gioco finito"). Sin dalle prime ore gli investigatori hanno iniziato a battere la pista degli ultras. Secondo le prime ipotesi, si tratterebbe del gesto isolato di un gruppo di tifosi granata delusi dalle prestazioni della squadra e poco soddisfatti dal calcio mercato. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo Operativo di Torino e, vista la possibile pista legata al tifo organizzato, la Digos. Ma non si è trattato, in realtà, dell'unico fatto di cronaca: al centro sportivo Sisport, dove si allena il Toro, c'è stato anche un minuscolo principio di incendio, ad opera forse degli stessi facinorosi. Difficile pensare che i due piccoli episodi di malcontento non siano in qualche modo collegati. A quasi 5 anni dall'insediamento di Cairo alla guida del Toro (era il 2 settembre 2005, allora fu visto come il salvatore della patria: come cambiano i tempi, eh), questi discutibili gesti di insofferenza non faranno altro che inasprire ulteriormente i rapporti già tesi tra i tifosi e il presidente del Toro. E non è certo ciò di cui hanno bisogno, in questo momento, i giocatori e la parte sana (la maggioranza) dei tifosi.
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Scritto da Cristiano Tassinari
Lunedì 30 Agosto 2010 14:21 |
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| IL PARCO PIU' BELLO D'ITALIA? A RACCONIGI... |
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Il Parco più bello d'Italia? Per il 2010 è il Parco Reale del Castello di Racconigi. Lo hanno deciso il Ministero dei Beni Culturali, il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e l'associazione italiana architettura del paesaggio, che anche quest'anno hanno decretato il vincitore dell'8°edizione del concorso "il Parco più bello d'Italia". Il parco di Racconigi l'ha spuntata sulle altre bellezze "verdi" italiane: Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, in Liguria, i giardini Ninfa, a Cisterna di Latina e il parco del Castello Ruspoli a Vignanello, vicino a Viterbo. Ma anche il secondo posto è tutto "alla piemontese": se lo sono meritati i giardini della Reggia di Venaria, altro monumento vivente alla storia dei Savoia, recentemente riportato ai suoi antichi splendori. Nell'albo d'oro del premio, Racconigi succede al parco della favolosa Reggia di Caserta. I 180 ettari di verde attorno al Castello di Racconigi - di cui si hanno tracce fin dal XIII secolo quando entrò a far parte del Marchesato di Saluzzo - sono la cornice suggestiva e ideale di quello che un tempo era una delle dimore estive (ma anche autunnali) dei Savoia, luogo di "reali villeggiature".
La giuria ha voluto premiare il Castello di Racconigi nel ricordo dell'eccezionale lavoro svolto dalla direttrice Mirella Macera, recentemente scomparsa, che ha dedicato la vita alla professione e in particolare a Racconigi, luogo per il quale ha sempre nutrito un amore infinito. Ora il Castello fa parte delle Residenze Sabaude entrate nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco ed è diventato un importante polo culturale e museale (fino al 10 ottobre ospita la Biennale di Scultura Internazionale). Ad "inventare" i giardini di Racconigi fu Andrè Le Notre, l'architetto del Re Sole, a metà del '600: un parco alla francese, con lunghi viali, bacini d'acqua, un bel lago, eleganti serre, geometriche aiuole e rifugio per le cicogne. Poi, gli artisti dei decenni e dei secoli successivi hanno aggiunto qualcosa di loro, un tocco personale, una spruzzata di fantasia, ma senza mai "contaminare" l'idea originale. Del Castello e del parco. Se volete darci un'occhiata, entrambi sono aperti al pubblico, tutti i giorni, tranne il lunedi. E allora, se ci fate un giretto, dentro e fuori, capirete il perchè della loro bellezza, senza tempo. Provate, cosa aspettate? Magari l'occasione giusta sarà proprio la cerimonia di premiazione del "Parco più bello d'Italia", che si terrà venerdi 24 settembre, naturalmente al Castello di Racconigi. E nel week end successivo (25-26 settembre) ci saranno le "Giornate Europee del Patrimonio", con ingresso gratuito al Castello e al Parco.
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| Ultimo aggiornamento ( Martedì 31 Agosto 2010 15:15 ) |
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